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Storia

L'idea del Distretto Famiglia sul territorio della collina di Trento nasce nel 2013 dall'incontro tra varie organizzazioni che da anni hanno intrapreso un percorso riguardo alle politiche famigliari e in momenti diversi hanno ottenuto una certificazione famigliare: la Fondazione Bruno Kessler, Kaleidoscopio Scs, Apsp Margherita Grazioli e la Famiglia Cooperativa di Povo. 

Il 04 giugno 2014 è stato sottoscritto l'accordo "Distretto Famiglia" con l'obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia, in particolare quella con figli. L'accordo intende realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia. Nello stesso anno, il Distretto Famiglia Collina Est ha vinto il Bando Benessere della Provincia Autonoma di Trento assieme agli altri aderenti al "Distretto Famiglia Collina Est".

L'esigenza è quella di tessere una rete costruttiva che possa aiutare le singole organizzazioni nella realizzazione delle loro mission con una attenzione particolare alle famiglie, sia presenti sul territorio che dei lavoratori e delle lavoratrici impegnate in zona. Si è definito il territorio di riferimento del Distretto Famiglia ricalcando i confini del polo sociale, che coinvolge tre circoscrizioni cittadine (Povo, Villazzano e Argentario). Nel 2013 sono stati definiti i passi organizzativi del Distretto Famiglia individuando la presenza di un gruppo operativo tra le aziende partner e di un gruppo strategico, di cui fanno parte anche il Comune e la Provincia Autonoma di Trento, scelti come referenti istituzionali.

Si è resa necessaria una figura di coordinamento delle attività di Distretto, un Referente tecnico-Organizzativo, individuato nella cooperativa sociale Kaleidoscopio. Il fulcro dell'accordo di rete sono i servizi di conciliazione per i dipendenti di tutte queste organizzazioni, che possono essere realizzati e usufruiti dai vari enti grazie ad accordi e sinergie specifiche. Si vuole creare un sistema di welfare interaziendale che permetta alle persone impegnate in zona di gestire meglio l'equilibrio personale-professionale e così lavorare meglio e con maggiore soddisfazione. 

L'idea di rete che si è immaginata punta ad uno sviluppo sociale ma anche economico delle aziende che ne fanno parte, nella convinzione che organizzazioni, servizi ma anche territori attenti alla famiglia creino maggior benessere e maggiore sviluppo. In quest'ottica, si è pensato di mettere a disposizione degli altri enti alcune competenze, infrastrutture, esperienze che già sono presenti sul territorio per poi creare altri servizi specifici.

Il 10 aprile 2017 Il Distretto famiglia di Trento collina est ha siglato un accordo di partenariato che consentirà alle aziende pubbliche e private aderenti, tra le quali FBK, di scambiare servizi in una logica di reciprocità. Il documento è una novità anche in termini giuridici ed è nato grazie alla preziosa consulenza della Facoltà di giurisprudenza.

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